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Acclamate Guru Ram Das e
Guarirete il
Mondo
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Yogi Bhajan in occasione del suo 59° compleanno.
26 agosto 1988 |
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Wahe Guru Ji Ka Khalsa,
Wahe Guru Ji Ki Fateh!
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L’uomo non può essere soddisfatto se
non eleva se stesso. Non potete prendere la scala e vivere in un
appartamento che sta duecento piani più su. Dovete prendere l’ascensore.
Anche la vita è così: ha bisogno di un ascensore! E’ una necessità!
Chiamatela necessità sociale, chiamatela necessità psicologica,
chiamatela realtà religiosa.
Guardate una persona, sembra così bella, meravigliosa. Guardatele i
vestiti, le scarpe. I colori dei lacci delle scarpe sono combinati con
la cintura e la borsa. La borsa potrebbe essere vuota, ma deve essere
intonata. Persino il colore delle scarpe è il colore dell’orologio, anzi
il colore del quadrante dell’orologio!
Perché? Spendiamo miliardi ogni anno per apparire belli e intanto non
possiamo sentirci bene. Perché sentirsi bene non è disponibile in nessun
negozio. Non è in nessun centro di yoga. Non è in nessuna Gurdwara. Non
è in nessun tempio. Nessuno swami, yogi, prete, padre, rabbi vi può dare
il sentirsi bene. Il sentirsi bene non è in vendita!
Guru Nanak lo ha detto chiaramente. Lo ha detto molto semplicemente:
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Amrit vela sach nao vadiai vichar.
Nelle ore d’ambrosia prima dell’alba canta il Vero Nome.
E rifletti profondamente sulla Sua grandezza.
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Ora la gente dice: “Perché nelle ore
d’ambrosia?” Perché è quando, prima dell’alba, i raggi del sole
colpiscono la terra a sessanta gradi. E la vita è per i raggi del sole.
La legge di Dio non può cambiare. Non c’è niente che la religione possa
fare. Il modello dei neuroni della psiche nella propria stessa
implicazione e nella propria stessa indulgenza, deve essere rivista ogni
volta. Ecco perché quelle ore d’ambrosia sono quando fate il bagno, vi
sedete, e cominciate una guerra. Cominciate una guerra così che potete
avere pace interiore. Non c’è niente più di questo. Se la mente non è in
pace, non ha armonia, non può tranquillizzare l’opposizione. Non può
vincere la sfida. Se la mente non è in pace la persona può apparire
bella, può comprare l’intero mondo con i soldi, ma quella persona sarà
insoddisfatta, vuota infelice.
Ecco perché per risolvere la situazione Guru Nanak ha detto: Amrit vela
sach nao vadiai vichar.
Perché vadiai? Perché pregare Dio è un atto molto egoistico. Perché
quando pensate grande divenite grandi! Dio è l’Infinito. Ogni qual volta
che il finito si sintonizza con l’Infinito, arricchisce se stesso.
Questo è il segreto della prosperità.
Quando la vita non è vostra, come può la felicità essere vostra? La vita
ha bisogno di pace nella mente. La pace della mente non si può comprare.
Senza la pace della mente, non ci può essere felicità. Ci sono sette
gradini verso la felicità. L’uomo ci ha riflettuto su per cinquemila
anni. Questi gradini devono essere percorsi uno ad uno: 1. impegno; 2.
carattere; 3. dignità; 4. divinità; 5. grazia; 6. potere di sacrificio;
7. felicità.
La felicità arriva solo quando la vostra tolleranza diviene vasta come
un oceano, quando la vostra gentilezza e compassione diventano così
pratiche che non si possono scuotere, e con tutto ciò, vivete la vostra
vita in gratitudine della totalità di Dio.
La mente ha un potere molto vasto. Alcune persone prendono pillole per
dormire, altre leggono libri per dormire. Alcune persone devono. Alcune
persone fanno molte cose. Sapete perché fate molte cose? Perché la
vostra mente non è con voi. L’apparenza fisica è un gradino. Il secondo
gradino è: quanto belli apparite, tanto bella dovrebbe essere la vostra
mente: tollerante, vasta, sottile, creativa, proiettiva, e interattiva.
Le persone parlano d’amore in questi giorni e io le sento tutte. Forse
questa malattia mi ha fatto un favore. Quando lavoravo, lavoravo sedici,
diciotto ore al giorno, non avevo un minuto neppure per pensare, per
fermarmi. C’erano gli appuntamenti, un programma stabilito. Movimento,
movimento, movimento, movimento, movimento! Ora è un seduto, seduto,
seduto, seduto. E in questo sedere mi stupisco, la gente non può sedere!
Ed ecco perché ho capito quelle poche regole di vita: Amrit vela sach
nao vadiai vichar. In quelle ore d’ambrosia, meditate, e ricordate, e
apprezzate, e pregate la grandezza di Dio. In semplici parole
occidentali: ricaricate le batterie. Non c’è nessun sostituto a questo. |
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Amrit vela sach nao vadiai vichar.
Karmi ave kapra nadri mokh duar.
Nanak eve janiai sabh ape sachiar.
Nelle ore d’ambrosia del mattino si ripeta il vero Nome
E si rifletta sulla Sua grandezza.
Vivendo nella giustizia la Veste dell’Onore è ottenuta
La benedizione del Signore ci conduce al cancello della liberazione.
Dio è la verità. Nanak dice: “Questo è ciò che o trovato.”
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La porta della grandezza sarà nella vostra
visione. Potete essere molto stanchi, sudati, affamati, assetati, pieni di
vesciche, ma una volta che potete vedere il cancello della città, la
destinazione, siete così felici! E’ una tale conquista che il dolore
diviene nessun dolore affatto. Nella situazione più nuda potete essere
coperti, se la salvezza è nella visione.
Tutti vogliono la felicità eppure nessuno vuole alzarsi nelle ore
d’ambrosia. Un giorno chiesi a qualcuno: “Cosa stai facendo?”. Egli
rispose: “Sto meditando”. “Ma sono le tre del pomeriggio!” Egli disse:
“Non è forse questa l’ora d’ambrosia in India?”. “Bene questo è il modo
americano. Lo fai tutti i giorni alle tre del pomeriggio? E’ vero?”. Egli
disse: “No. L’ho fatto oggi perché tu venivi. E ho pensato che se lo
facevo e tu dicevi che andava bene, avrei preso l’autorizzazione.” Dissi:
“No. Prenderai l’autorizzazione quando ti alzerai alle tre del mattino ti
sederai e combatterai. Combatterai con la tua stessa mente.”
Quando combattete con la vostra mente e vincete, tutti i vostri problemi
saranno risolti, allora le parole di Guru Nanak divengono vere:
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… man jite jag jit
… colui che vince la sua stessa mente vince l’intero mondo.
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Nella mia vita sono giunto a concludere
una cosa. Se non potete essere amici della vostra anima, se non potete
essere nel controllo della vostra stessa mente4, e non potete essere
gentili e compassionevoli con i vostri affari, la vostra vita è una
perdita. Ogni altra bellezza, soddisfazione, possesso, vi porterà
dolore, dolore e dolore. Temporaneamente potrete ridere. Temporaneamente
potrete essere felici. Temporaneamente come un grande babbuino potrete
battervi il petto: “Oh, ho vinto, ho fatto questo, ho raggiunto quest’altro.”
No, amici miei, non importa se siete Cristiani, non importa se siete
Buddisti, non importa se siete Indù, non importa se siete Mussulmani,
non importa se siete Sikh, non importa se credete in Shinto, o in
Confucio, potete essere Zoroastriani, o essere atei. La vita deve
cominciare con gentilezza e la gentilezza DEVE essere verso di sé. Non è
della gentilezza verso gli altri che abbiamo bisogno. Ma della
gentilezza per se stessi, e comincia alle tre del mattino. La prova di
auto-relazione è la prova di auto-relazione. Vi alzate alle tre se
dovete ricevere qualcuno all’aeroporto, o se la vostra ragazza finisce
il lavoro del ristorante tardi di notte. Guidate alle tre per passione?
Si. Per nevrosi? Per ego? Si. Per far scena? Si. Per maschilismo? Si.
Per il sé? No. Alle tre state russando. Questo è il solo momento in cui
volete dormire! Se non vi lavate, puzzate! Se non cambiate i vestiti,
non apparite bene. Se non pulite la vostra casa, non state comodi. Se il
vostro prato non è curato, vi sentite scocciati. Ma la vostra mente è la
sola cosa che può vivere nel più intasato stato mentale e a voi non
importa! Voi presumete le cose. Presumete che l’aria sia pulita.
Presumete che l’acqua non abbia batteri, e non vi faccia ammalare.
Presumete che se la vostra mente non è pulita per due ore e mezza con il
gurumantra, potete avere quello che chiamate felicità. Chiunque medita,
medita con il gurumantra, senza gurumantra non c’è meditazione. Perché
ci deve essere un altare che non deve essere un’alternativa. Quando
meditate con il gurumantra, ci deve essere una riservatezza, ci deve
essere un rispetto. Riverenza e rispetto. Sono due cose che ci devono
essere. Ci sono due cose che il questo mondo vanno con voi: Bhagat e
Bhagati. Il resto è tutto falso. E Bhagat è quando c’è una devozione,
c’è una riverenza, e c’è una venerazione.
Forse il prossimo anno in questo stesso giorno dovrete celebrare il mio
compleanno senza di me. Forse sarete confusi. Forse avrete molti
problemi. Forse sarete molto ricchi. Forse … molte cose possono essere.
Forse, forse, forse. Ma vi dico una cosa: chiunque mediterà per due ore
e mezza al mattino presto non avrà problemi. Guru Nanak lo conferma, lo
garantisce, lo sostiene nelle sue stesse parole, nel suo stesso Japji. E
questo è il segreto.
In altri sei mesi completerò cinquanta anni della mia costante
meditazione. Sono passato per la ricchezza, sono passato per la povertà,
sono passato per l’amicizia, sono passato per i tradimenti. Sono passato
per le menzogne. Sono passato per la salute, sono passato per la
malattia. Sono passato per la vittoria, sono passato per le sconfitte.
Alcune sono state piacevoli, alcune molto dolorose. Ma una cosa è
rimasta sempre con me, è la mia meditazione. Se volete essere attaccati
a qualcosa e volete essere un ego maniaco, e volete essere un macho,
allora prendete una decisione oggi che, inferno o paradiso, alle tre del
mattino, vi alzerete.
Ora lasciate che vi parli della meditazione. Normalmente la gente mente:
“Ho avuto una visione…” “Ho visto Dio…” “Ero così in pace…” Non è
vero!Quando meditate, tutto il pattume del subconscio comincia a
galleggiare. La meditazione non è piacevole, altrimenti non è
meditazione. State facendo qualcos’altro. Meditazione è solo pulire la
casa. Come è possibile che non ci sia polvere? E se avete
l’aspirapolvere accesa come potete dire che non c’è rumore? Come possono
queste due cose essere possibili? Ogni volta che pulirete la casa,
vedrete tutto sottosopra, e quando lascerete andare il subconscio,
troverete non solo lo sporco di questa vita, ma di vite e vite e vite e
vite.
La meditazione è un processo che si DEVE FARE. E’ un atto di egoismo che
una persona deve fare. Cosa vi dirà?
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Juni Nam dhiaia gae masakat ghal.
Coloro che
hanno meditato sul Nome,
e partono dopo avere faticato con
il sudore della loro fronte. |
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Musakat. Un lavoro di
sudore. Un lavoro non piacevole. Non è qualcosa di piacevole. Non può
esserlo. Pulire la casa e lavare i piatti, quando sarà piacevole? Mai.
Potete mettere i guanti, potete usare una saponetta speciale, e persino
se avete una lavapiatti lavare i piatti è lavare i piatti. A nessuno
piace. Grazie ai piatti di carta.
Quando sedete e meditate, la vostra mente diventa una furia. E’ un
incontro di lotta libera. Avete visto un incontro di pugilato? Due
persone che indossano i guanti e provano a ridurre allo stremo e
atterrare? E’ un atterramento. Al contro di dieci è knock down. Qualche
volta al terzo round di dichiara knock down. Voi vincete. Ma ancora se
sedete due ore e mezzo. Date alla vostra vita una possibilità. Un decimo
del tempo appartiene al Guru. Non vi sto chiedendo niente. Non vi sto
giudicando, non vi sto dicendo niente. Ma una cosa ho imparato e ve la
sto dicendo. Il Guru mi garantisce, non c’è niente di buono nel vivere
eccetto queste ore personali di meditazione.
Mi avete mandato molti regali oggi. Si. C’è oro, ci sono gioielli, c’è
denaro, c’è tutto. Mi avete amato più di quanto merito. Mi avete dato, a
livello umano, più di quanto ho desiderato. Siete rimasti con me e non
posso neppure capire perché. Ma vi chiedo una cosa fatemi il dono di due
ore e mezzo di meditazione. Qualcosa mi ha detto che può funzionare.
Coloro tra voi che praticano la via del Guru con amore e devozione,
hanno ricevuto la sua benedizione. Saluti a voi. Ma coloro che sono
ancora a mezza strada, devono prendere oggi una decisione. Facciamolo
per quaranta giorni. Se non si adatta a voi, allora lasciatelo. Ecco
come ho cominciato: mi sono detto: “Per quaranta giorni mediterò.” E non
sono stato molto fortunato. Al trentottesimo giorno è successo qualcosa
e ho interrotto. Allora ho dovuto di nuovo fare quaranta giorni. E
quella volta ricordo che fu il ventisettesimo giorno che successe
qualcosa e non potei farlo. La terza volta dissi: “Inferno e paradiso,
lo farò non importa cosa!” Ma non lo potei fare per tre giorni, ero così
malato. Lo feci fare a qualcun altro. Ma poi mi dissi: “No, no, non
ascolto tutto il tempo. Dormo nel frattempo. Non è reale. Devo farlo io
stesso.” Ecco, passai per tutto questo. Perché meditiamo? All’ultimo
momento quando avremo chiuso questi nostri occhi terreni, e calmato i
nostri sensi terreni, e detto addio a questi nemici e ai parenti e a
coloro che ci hanno benedetto, coloro che ci hanno maledetto, quando
questo conto sarà chiuso, allora dobbiamo avere un biglietto nella
nostra mano per il nostro viaggio verso casa. E questo biglietto è il
gurumantra. E questo è ciò che create. LO SCOPO DELLA MEDITAZIONE E’ LA
PROSPERITA’ QUI E DOPO.
In questo universo, la vita è come un cavallo e la ricchezza è come una
sella, e la persona è come un cavaliere. Ma le redini sono le mani di
Dio. Alcuni di voi nel proprio ego si stanno aggrappando alla criniera
del cavallo e pensano di avere tutto sotto controllo. Non è vero. Se
lasciate che le redini siano nelle mani di Dio, comodamente sedete sulla
sella, e tenete i piedi sulle staffe e se lasciate che la vita vada, e
capite che la sella non è qualcosa che potete mangiare, e non ve la
prendete, convertite l’intero mondo alla porta del Guru.
Voi che siete nell’ovest, ho un messaggio per voi: dovete essere COSI’
gentili, COSI’ compassionevoli, COSI’ pieni di impegno e carattere,
COSI’ belli e veritieri, COSI’ meditativi e guaritori, COSI’ energetici
e confortanti, che persino il peggiore venga a voi, vi creda, abbia
fiducia, vi ami, e vi chieda dove lo avete trovato: “Portami a questa
Gurdwara, a questa porta del Guru dove hai trovato questo.” Meno di
questo non siete affatto differenti da una persona egoista che prepara
un’azione. Se dovete preparare un’azione, fatelo per essere reali!
Lasciate che la gente, dal vostro amore, trovi il vostro Guru. E una
volta che la gente scopre da voi il vostro Guru, sarete benedetti ora e
per sempre. Non create solo ricchezza. La ricchezza verrà a voi. Create
Bhagata. Fate Bhakti. Condividete con altri.
Il solo rimpianto che ho è che con la mia malattia non posso viaggiare e
non posso raggiungere la gente che sta ancora cercando le parole del
Guru. Questo è il solo rimpianto che ho. Ma ora, se mi amate, questa
responsabilità è vostra. Raggiungete la gente. Toccateli. Sentiteli.
Date loro. Tutto ciò che mi importa è che queste cose nel nome di Guru
Ram Das continuino a succedere. Ora voi siete diventati la mia famiglia.
Mi amate. Quando sono arrivato ho camminato per le strade di Los
Angeles, nessuno di voi mi conosceva. Io non vi conoscevo, ma Tutti
stavate cercando il Guru. Voi stavate cercando; io stavo cercando; ci
siamo incontrati. Vorrei ricordarvelo oggi per il beneficio di tutti.
Guru Ram Das è un Guru molto, molto attivo. Fa miracoli. Non devo avere
timori. Se volete fare miracoli, soltanto lasciatelo lavorare. Soltanto
fatelo nel suo nome. Quando arriva qualche situazione in cui siete
confusi, nel nome di Guru Ram Das, lasciate che accada, e comincerà a
succedere. Ecco come ho cominciato. Una volta una donna mi chiese: “Mi
può guarire Guru Ram Das?” Io risposi: “Si, ti può guarire.” “Ho Un
terribile dolore alla schiena.” Dissi: “Togliti soltanto le scarpe con i
tacchi alti. Cammina piatto per quaranta giorni e guarirai.”
Ora, non sapevo se avevo ragione o no, ma lei mi sfidò. Cosa avrei
potuto dire? Lei mi disse: “Mi può guarire Guru Ram Das?” Fu una domanda
diretta. E io pensai: “Si. Guru Ram Das ti può guarire.” E guardai giù e
lei aveva scarpe con i tacchi alti. Dissi: “Togliti queste scarpe.
Cammina piatto per quaranta giorni,” perché pensai: “Se lei mi sta
chiedendo nel suo nome, lasciamo che lui se ne occupi. Perché io devo
essere nel mezzo?”
Dieci giorni dopo ritornò: “Yogi, questa è l’amica dello zio della
cugina di mia nipote,” o qualcosa del genere, “può essere guarita nel
nome di Guru Ram Das?”
Risposi: “Si. Anche lei può essere guarita.”
“Come?”
Dissi: “Fagli mangiare solo meloni, niente altro.”
Tre giorni più tardi c’era tutta la famiglia seduta alla mia porta, e io
chiesi: “Tutta la famiglia è malata?”
Dissero: “No, però abbiamo problemi.”
“Volete che i problemi se ne vadano proprio adesso?” (Vi sto solo
raccontando cosa successe realmente. Non sto esagerando.) “Quanti
siete?”
C’erano quindici parenti in quella famiglia. Dissero: “C’è un modo con
il quale tutti i nostri problemi possono andare via?”
Dissi: “Sediamoci e cantiamo.”
Abbiamo cantato quel giorno due ore e mezzo seduti in quel posto. Non ho
dovuto affittare uno spazio per le affissioni, e non ho dovuto dire alla
gente che sono uno yogi. Non era scritto sulla mia fronte.
ACCLAMATE GURU RAM DAS E GUARIRETE IL MONDO! E non avrete mai bisogno di
me. Questo è il mio segreto. Questa è la verità che io condivido con
voi. E questo vivrà. Non vi sto chiedendo di rimanere su una gamba e
lasciare che l’acqua goccioli su di voi. Non vi sto dicendo: “Saltate
dalle montagne.” Non vi sto chiedendo di fare niente. Non funzione
niente. Guardate, sono uno yogi. Ho fatto tutto nel mondo. Posso ancora
fare tutte queste cose. Ma è stato solo lavando il pavimento della Casa
di Guru Ram Das che mi sono liberato di quelle seccature. Ho sviluppato
un controllo sui tattwa. Mi piaceva questo affare di potere. Ne ero
molto appassionato, ma ero estremamente stupido. Mi ci sono voluti
quattro anni e mezzo di lavare i pavimenti della Casa di Guru Ram Das
per liberarmi di tutti questi rifiuti. Perché anche questo è reclusione.
Anche questo è l’ego perpetuo in cui non c’è liberazione.
L’anima è abbastanza legata alla cassa toracica, e l’ego pure.
Costruiamo e costruiamo e costruiamo e costruiamo.
E’ tutto il potere della terra.
EQUILIBRATE CIELO E TERRA, DOMINERETE QUESTO PIANETA. FIN TANTO CHE
DOMINERETE NEL NOME DI GURU RAM DAS LA VOSTRA GENERAZIONE SARA’
PROSPERA, SANA, FELICE E SPIRITUALE.
Un segreto funziona: Acclamate Guru Ram Das e guarirete il mondo in suo
nome. Non avete bisogno di niente. Nel mondo intero, c’è un solo tempio
che ancora brilla come un sole. Si chiama Tempio d’Oro. Il governo
dell’India ha morso la polvere accanto a quel tempio. Guardate cosa sta
succedendo. Vedete come la morte li inghiottirà, come i loro potenti
eserciti cadranno. Come il loro grande governo non avrà un momento di
pace e tranquillità perché ha toccato il nervo, il nervo nudo della
divinità. Un centro di meditazione dove risiedeva Dio. Ora voi siete
qui. Lasciate che il vostro cuore diventi il Tempio d’Oro. Acclamate
Guru Ram Das e guarirete il mondo.
Abbiamo cominciato dal nulla, abbiamo costruito un impero. Perché
fermarsi adesso? Per cosa? Sono venuto qui per consegnare la lettera. Ho
fatto il mio lavoro. Avete mai visitato la casa del postino?
Dimenticatelo. Prendete la lettera e godetevi l’assegno. Acclamate Guru
Ram Das e guarite il mondo. Salute, ricchezza, prosperità, divinità,
dignità, grazia, felicità, consapevolezza, santità vi seguiranno.
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Dhann Dhann Ram Das Guru
Jin Siria Tine Savaria
Puri Hoi Karamat
Ap Ssirjanharai Dharia
Benedetto e pregato Guru Ram Das,
E’ il Signore che ti ha creato.
Ti ha adornato e abbellito.
Perfetto è il miracolo del tuo gesto.
Il Creatore Egli Stesso ti ha installato sul trono. |
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E questo è tutto ciò
che volevo dire. E viene proprio dal mio cuore. Oggi non vi sto facendo
una conferenza. E’ una semplice chiacchierata familiare che vi dovevo
perché sono colui che vi ha detto: “Meditate.” Vi ho detto di fare
questo, di fare quello, vi ho detto molte cose. E’ stato per strofinarvi
forte. Non lo nego. Credo che senza pressione nessuna gemma di qualità
possa essere trovata. Quando non c’è pressione di tempo e nessuna
tranquillità del sé, vi riempite di falle. La gente che cerca le gemme
di qualità ci deve passare.
Per il potere che ricevete con lo Shakti Yoga potete far vivere i morti.
Il Raj Yoga lo avete dalla casa di Guru Ram Das. L’avete imparato come
una scienza. Questo segreto vivrà con voi e con la vostra generazione.
Non apparterrà ad altri. Questo lo avete guadagnato. Vi ho insegnato il
Kundalini Yoga. Vi ho insegnato il Tantra Yoga. Vi ho insegnato Bhagati,
Shakti, e tutto questo. Ma oggi vi parlo di qualcosa di più semplice, vi
parlo del Sahej Yoga, il più facile di tutti gli yoga: Acclamate Guru
Ram Das e Guarirete il Mondo. E guardate i risultati. Sarete sorpresi.
Solo Acclamate e Guarite. Acclamate Guru Ram Das e Guarite il Mondo. Il
resto verrà, tutti troveranno la Gurdwuara, tutti troveranno il cancello
del Guru. C’è un lavoro che deve essere fatto, amici miei, e non può
essere fatto con il mascheramento e la manipolazione. Ci vuole un cuore
molto semplice e un semplice approccio e non c’è nessun più bel Guru di
Guru Ram Das stesso. Ecco perché nel Siri Guru Granth leggete questo:
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Nanak tu lahna tu he
Gur amar tu vicharia
Gur dita ta man sadharia
Tu sei Nanak, Tu sei Angad,
Tu sei Guru Amar Das, quindi Ti riconosco
Vedendo il Guru la mia anima è sostenuta. |
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Volete vedere Guru Ram
Das? Acclamate e lui guarirà voi e ciò che vi sta intorno. Si penderà
cura delle vostre cose, farà quadrare i vostri conti.
E’ un buon Guru.
Conosce gli affari.
Non so se qualcos’altro avrebbe funzionato. Ho cercato i miei amici.
Sono andato da tutti gli uomini santi. Ho studiato tutte le religioni.
Ho veramente sudato. E ho avuto tutto. Non sono uno yogi finito. Credo
che Guru Ram Das lavori per me.
Un giorno qualcuno mi stava urlando al telefono: “Ya, ya, ya…” Sapete
queste cose succedono.
E quella volta dissi: “Guru Ram Das calma questa persona.”
L’altra persona cominciò a fare rumori strozzati e di tosse. Cominciò a
tossire malamente.
E pensai dentro di me: “No, non in questo modo.”
E immediatamente la persona disse: “Scusi, signore. Non posso
controllare la mia tosse.”
Dissi: “Calmati.”
Disse: “Sono molto calmo. Voglio solo chiedere.”
Dissi: “Questo è piacevole.”
Ecco, queste piccole cose fa.
Sat Simran trova sempre posto per parcheggiare. Un giorno non credevo
che sarebbe successo, siamo andati in un parcheggio, non c’era un solo
posto. E dissi: “Bene, non importa. Guru Ram Das è il tuo Guru personale
eppure il posto per il parcheggio non è qui.” E proprio in quel momento
una macchina uscì e noi entrammo. Lei disse: “Ji, te lo avevo detto.”
Dissi: “Mi inchino a te. Non ti sfiderò più in futuro.”
Provatelo per trovare parcheggio, per i biglietti, per ogni cosa.
Provate. Provate nel modo in cui io ho provato. Fatelo personale. Non
mettetelo fuori. Non fatene una statua. Vedetelo in voi con voi.
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Ang Sang Wahe Guru
La vita e le
membra, la fibra del mio
Essere appartengono a Wahe Guru |
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Fatelo il vostro Guru
personale. Molto personale. La prosperità e tutti i poteri chiederanno
di essere con voi.
Se domani in mio cuore si ferma, e il mio cervello schizza fuori, e le
mie gambe vanno nei cieli e si disperdono, non significa una cosa.
Sapete cosa sto dicendo? Non sapete cosa sto dicendo. Io non morirò mai.
Vivrò in voi per sempre. Intorno a voi per sempre. Perché vivo nel mio
Guru, e egli vive in me. E voi dovreste essere nello stesso modo.
Bhagata vive e Bhagati vive. Il resto, tutto morirà.
Oggi ero inginocchiato su quel marmo blu al Guru Ram Das Ashram. Era
praticamente lo stesso come all’Harimandir. Gli stessi anni di
strofinare e avanzamento lento. Potevo vederlo, potevo sentirlo, potevo
capirlo. Perché voi no? Fate di Guru Ram Das il vostro vero, vero Guru
personale. E acclamate il Suo Nome. E guarite il mondo. Questa è
santità. |
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Mera man loche gur darshan thai
La mia anima desidera la visione
Benedetta del darshan del Guru |
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Con queste parole Arjan
Mal dichiarò semplicemente uno stato mentale. Niente di grande. Un
figlio scrisse una lettera a suo padre. Ecco. Ma guardate come lo
scrisse. Lo acclamò. Divenne il Guru. Anche voi siate i figli e le
figlie dello stesso Guru Ram Das. Acclamatelo nella stessa maniera. Ecco
perché queste parole sono scritte su questo muro (Yogi Bhajan indica la
placca sul muro), per darvi il sacro segreto di come diventare santi.
E quando egli la trovò disse: |
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Bhag hoa gur sant milaia.
Prabh abinasi ghar meh paia.
Per la buona fortuna ho incontrato il Santo Guru.
Ho trovato Dio nella mia stessa casa
Dentro la casa del mio stesso sé. |
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Trovate Dio nel vostro
stesso cuore.
Mi avete dato molti regali, terreni, celesti, mentali, spirituali,
benedizioni, preghiere. Siate potenti. Mi avete fatto uscire dal tavolo
operatorio quando i dottori e le loro medicine hanno fallito. Non lo
avrei creduto. Si potrà dire che mi hanno fatto l’elettro shock e mi
hanno resuscitato. Ma non ha funzionato in quel modo. Ciò che ha
funzionato è avervi visto cantare. Vi ho sentito. Per cui, dico, queste
non sono piccole cose. Allora per favore fate di lui il vostro Guru
personale. Ecco perché nel Sikh Dharma il tempio è chiamato Cancello del
Guru. Guru-dwara. Cancello del Guru. La gente verrà, troverà il proprio
Guru personale. Tutto sarà sano, felice e spirituale. E la grazia del
Guru prevarrà.
Possano i vostri giorni a venire, le vostre vite, e le vostre famiglie,
avere la protezione virtuosa di Guru Ram Das, per sempre, per sempre,
per sempre, per sempre. |
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Wahe Guru Ji Ka Khalsa,
Wahe Guru Ji Ki Fateh! |
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