|
|
Proprio oggi ho concluso un viaggio
attraverso gli Stati Uniti. In questo viaggio mi sono reso conto che la
gente non ha un’idea basilare dello yoga. Alcuni pensano che lo yoga sia
una religione. Altri pensano che sia per la vitalità e la salute. Altri
ancora pensano che sia per sviluppare la personalità. In verità si
tratta di malintesi. La parola yoga per come la possiamo capire noi in
Occidente, deriva da una parola biblica: giogo. L’originale sanscrito è
jughit. Possiamo definire lo yogi come una persona che trova totale
fondamento e sostegno nella Coscienza Universale, cioè in Dio. Yoga è
l’unione della coscienza dell’unità individuale con la Coscienza
Infinità. Questo è tutto quel che vuol dire.
Secondo gli insegnamenti classici, che lo si sappia o meno, il se
potenziale è infinito. E di fatto ogni mente umana appartiene
all’Infinito e alla Creatività. Ma nelle azioni pratiche è limitata.
Così si rendono necessarie delle conoscenze tecniche con cui l’uomo
possa espandere le proprie facoltà mentali per raggiungere quell’equilibrio
necessario per controllare la struttura fisica e avere esperienza del
suo sé infinito. Questo è, in parole povere, tutto quel che vuol dire
yoga. In questa nostra vita c’è un gran bisogno di yoga. Oggi l’essere
umano non capisce più perché egli sia un essere umano e cosa voglia dire
essere un essere umano. Parlare della sostanza infinita dell’uomo e
conoscere e avere esperienza dell’Infinito non è cosa da poco.
Ricordatevi che la saggezza non è sufficiente. La saggezza diventa
conoscenza solo quando ne fate esperienza.
Solo l’esperienza di questa conoscenza, ghian, può darvi la base di cui
avete bisogno. Il semplice fatto di sapere o credere che qualcosa sia
vero non significa che lo si possieda. Ma se conosciamo la verità e
camminiamo sul suo sentiero, e troviamo beatitudine, successo e
soddisfazione in noi stessi, allora nessun potere della terra potrà
farci cadere in errore. Una volta vista la gioia di quella verità e
godutane la bellezza, allora siamo a posto. Non tutti capiscono questo
discorso. Dicono che va bene conoscere la verità. Dicono che la saggezza
è buona e la conoscenza non lo è. La saggezza diventa conoscenza quando
diventa nostra personale esperienza. L’unica cosa che vi può proteggere
e sostenere è la conoscenza. Un guru vi può dare la saggezza, ma non la
conoscenza. E’ qui dove noi normalmente ci confondiamo. Pensiamo che il
tal dei tali sia un uomo saggio. Imparare da lui, servirlo e amarlo
basterà a sistemare ogni cosa. Invece no, non funziona mai in questo
modo. Egli vi può dare la tecnica conoscitiva, ma la conoscenza è
vostra. La saggezza è sua. Così lui ha una parte essenziale del gioco,
ma voi ne avete una altrettanto importante.
La prima cosa che dovete capire, in quanto essere umani, è il vostro
veicolo, il corpo fisico. Avete un macchinario interno molto complicato.
Non si tratta solo della carne e delle ossa che potete vedere, si tratta
di un sistema molto complesso: ghiandole, circolazione del sangue,
apparato respiratorio, pulsazione del battito cardiaco, cervello, un
intero sistema nervoso. Tutti questi sistemi combinati in una struttura
di carne e ossa compongono il sistema fisico. E’ un sistema funzionale.
E qualsiasi sistema funzionale ha bisogno di pulizia, di cura e di messa
a punto. Ha anche bisogno di una attenta comprensione delle sue capacità
di attività, del potenziale che deve essere sviluppato e delle
possibilità di longevità. Per cominciare dobbiamo prenderci cura di
tutte queste cose.
Se qualcuno si vuole mettere nei guai, tutto quel che ha da fare è
mangiare troppo. Il corpo fisico è il tempio fondamentale in cui
depositare il tesoro della felicità della vita. Dovete capirlo. Quando
siete giovani potete divertirvi a danneggiare il corpo fisico. Ma più
avanti negli anni il corpo vi farà pagare questi scherzi. Non si scappa.
Il corpo va programmato. Dovete fare un calcolo proporzionale.
Supponiamo che io debba vivere cent’anni. Ora è il momento di preparare
il piano. Come devo condurre questo modello 1929 (o un qualsiasi altro
modello)? Da quell’anno in poi volete vivere cent’anni. Ora comprate
un’automobile che sarà guidata da un solo autista potete aspettarvi che,
rispettando certi servizi, cambiando l’olio regolarmente, ecc..., potrà
raggiungere un certo chilometraggio. Ma se non lo programmate
praticamente, dopo due anni dovrete cambiare macchina. Voi siete
contenti di cambiare macchina così acquistate una certa posizione in
società, e poi una macchina nuova è sempre bella da guidare. Ma le cose
non funzionano allo stesso modo per il corpo umano. Non siete così
impavidi da poter dire dopo cinque anni o dieci anni: “Bene è ora di
cambiare corpo umano, me ne vado in un altro corpo”. Non avete
sviluppato la vostra coscienza individuale in modo da poter attuare
questo passaggio. Certa gente, degli esseri umani, l’ha fatto. Non è una
cosa così straordinaria. Ma di solito la gente non sa come si fa. Di
conseguenza è essenziale ottenere il meglio da quel che si ha.
Dovete essere capaci di tenerlo al livello di coscienza che avete scelto
così che vi possa servire sempre meglio, senza crearvi un mucchio di
problemi. Questo è il massimo che potete fare.
Il secondo fattore della nostra vita umana è la mente. Se l’orizzonte
del pensiero e della comprensione, della tolleranza e della pazienza è
limitato, e se la mente non funziona in modo così bello da poter vedere
l’invisibile, e comprendere le conseguenze delle azioni, è praticamente
impossibile vivere una vita felice. Se non avete una carta stradale
,come fate a sapere dove state andando? Cosa state facendo? State solo
guidando? In effetti, questo è quello che facciamo nella vita. Io non
voglio prendervi in giro, voglio che stiate bene e siate felici, ma vi
devo dare una valutazione e una visione d’insieme fondamentale della
vita.
Qual è la meta della vostra vita? “Oh tutto va bene”. Cos’è che va bene?
Niente. Chiedetelo a chiunque. Ognuno ha una ventina di lamenti su se
stesso. Perché? Dove va a finire il tempo? La mattina presto andate in
ufficio per guadagnare i soldi. Sabato dovete pagare i conti e fare la
spesa. Se c’è un lungo week-end vi dovete preoccupare delle tasse. Per
trecentosessantacinque giorni l’anno funziona in questo modo. Solo
l’anno bisestile aggiunge un giorno in più e capita ogni quattro anni.
Siamo così coinvolti nella vita che non conosciamo niente di meglio. E
quando non conosciamo niente di meglio, come può arrivare il meglio? I
nostri anni sono passati così velocemente che non sappiamo nemmeno come
ci siamo conservati, tranne che con la benedizione di Dio.
La struttura funzionale della macchina umana è fatta in modo così bello
da Colui -che -fa che i problemi e gli shock ordinari possono essere
curati. Solo uno shock molto forte e raro può danneggiare la vostra
struttura mentale.
Quando c’è una pressione costante senza rilassamento, quando non c’è
sfogo o la vita passa in una noia ininterrotta, o c’è una immutabile
cavità nelle capacità della vita mentale, allora ne risulta una mente
devastata e la perdita di felicità. Allora bisogna andare dallo
psichiatra, dallo psicologo, o da uno yogi, o fare una qualsiasi cosa.
Allora bisogna dipendere da qualcuno. Un uomo sapiente dovrà metterci un
laccio al naso e trascinarci completamente. Ma io non credo in questo.
Io credo che ogni uomo rappresenti Dio. Ci sono tre lettere base nella
parola ”Dio”: D-I-O. Queste lettere esprimono il principio che Dona, che
Istruisce, che si Oppone ( abbiamo cercato di rendere in italiano la
frase inglese G-O-D: Generating, Organizing,Destroying; che Genera,
Organizza, Distrugge.) Quel che dobbiamo fare è prendere le prime
lettere di queste tre parole e combinarle assieme per formare la parola
“Dio”. Dio non è un tipo che se ne sta nel settimo cielo alla testa del
tempo a guardarti. E’ il principio attivo. E’ l’Infinito all’Infinito in
relazione con la creatività totale. Attraverso il suo cambiare tutto
succede. Abbiamo subito un lavaggio del cervello, ma questo punto deve
essere compreso chiaramente.
Diciamo sempre: “Quando prego, Dio verrà”. Ma cos’è la preghiera? Voi
create un effetto vibratorio, questo va nella creatività infinita
attorno alla vostra psiche, e la risposta viene e si esprime sotto la
forma dell’energia di un lavoro compiuto. Allora dite: ”Bene, la
preghiera funziona”. E’ solo la vostra mente che ha il potere di
concentrarsi e di lavorare con questa bellezza. Ricordatevi che avete
tre aspetti. Avete il Se inferiore, che è il Se fisico, materiale; avete
il Se centrale, conosciuto come il Se esistente e avete il Se superiore,
che è un Se potente, sofisticato e delicato. Così potete lavorare su
ogni livello e potete andare su e giù, ma dovete esercitarvi attraverso
la vostra propria esperienza. Potete ottenere la conoscenza da A, da B o
da C. Non è un problema. E se potete ricevere la saggezza da qualcuno è
pur sempre una bella generosità. E’ un trattamento davvero speciale se
trovate qualche persona che possa seguirvi cosicché possiate lasciarvi
andare in questa esperienza. Siete individui che hanno la coscienza di
Dio perché possedete il potere dell’Infinito mentale.
Ora sto parlando in due linguaggi. Da una parte sto parlando
scientificamente, dall’altra parte sto adoperando un linguaggio mistico.
In questo modo potete capirli entrambi. Quando dite: “Io sono una
persona che ha conoscenza di Dio”, significa solo che vi rendete conto
della vostra capacità e abilità mentale. Non c’è niente di più di
questo, perché tutto quello che avete è la vostra mente. Se per voi
qualcuno è bello o brutto, è una vostra valutazione mentale. Qualcuno vi
può sembrare ricco anche se non tira fuori una lira. E’ ricco a causa
del vostro apprezzamento mentale.
Potete immaginare che qualcuno sia povero, eppure potrebbe avere un
miliardo sotto la sedia. Voi lo chiamate povero a causa della vostra
mente.
In realtà ogni cosa è la vostra visuale mentale. Il problema della
vostra mente è che siete ciò che pensate. Come può l’uomo sviluppare le
sue facoltà mentali per percepire tutto correttamente? Mi piacerebbe
allenarvi in modo che possiate avere una vita felice.
Il terzo fattore, in quanto essere umani, è l’anima, lo spirito. Come
nessuna lampada può bruciare senza alcool metilico dentro, così nessuna
vita può esistere senza un rapporto con lo spirito dentro di essa. Lo
spirito ha diversi significati, toni e aspetti. Se c’è in esso un filo
centrale, non è altro che un flusso centrale di energia cosmica. Nel
Cattolicesimo lo chiamano Dio, nello yoga Energia Cosmica. Il
significato è esattamente lo stesso.
Dovete capire la vostra relazione fisica con questa Energia Infinita e
come si possa sintonizzarsi con Essa per raggiungere i vostri propositi,
per avere una vita sana, serena e spirituale, realizzata, una bella vita
in cui possiate sentire in voi stessi la soddisfazione dell’esistenza.
Dovreste essere così soddisfatti che se doveste lasciare questo pianeta
direste semplicemente: “Grazie”. Dovete ringraziare. E se stanno
arrivando i tempi duri, dovreste solo dire: “Meraviglioso”. E se stanno
arrivando i giorni buoni, dovreste dire: “Bene”. Dopo tutto cos’è la
vita? E’ un’onda. La luce deve seguire la notte, come la notte deve
seguire il giorno. La luce del sole deve seguire le nubi, le nubi
seguire il sole. Ma voi sentite di essere qualcosa di speciale. Volete
che il sole splenda sempre. Questo su e giù è la bellezza della vita.
Avere la felicità tutto il tempo è una cosa veramente noiosa. Non si può
vivere in questo modo. Dovete ricevere un piccolo strattone ogni tanto
per sapere veramente dove siete e dove dovreste essere. E’ per questo
che noi chiamiamo questa vita una vibrazione. Su e giù! Un’onda. Come
un’onda si muove così la vita si muove. Cosa vogliamo di più? Cosa
desideriamo? Desideriamo una mente che sia neutra, che capisca l’onda.
Voi tutti conoscete il surf. La gente va a fare il surf quando le onde
sono alte. Si diverte. Altra gente, invece, diventa matta. Una mente che
è sviluppata, artistica e autocontrollata, cavalca queste onde e ne
gioisce.
Se una persona con una mente simile si trova in cattive acque, può
sedersi e dire: “Oh, Dio! Meraviglioso! Cosa vuoi? Una situazione
difficile? Bene e allora? Non mi riguarda”. Questa persona comunica,
parla, sente il divertimento. Non è sconvolta. Sa che dopo questa notte
ci sarà una bella giornata calda. Si sta divertendo molto. In questo
modo conserva la sua energia. Continua la sua strada. E quando il tempo
di aprirsi e gioire tornerà di nuovo, se ne verrà fuori con tutte le sue
energie per essere felice in tutti i sensi. La qualità della mente deve
essere sviluppata. Deve essere allenata; deve essere costruita e
sentita. Le facoltà e le capacità della mente devono essere in estate
nei solchi dell’azione. Se questo non è possibile , nulla è possibile.
Questo processo è un’altra parte importante dello yoga. In realtà
Kundalini yoga significa consapevolezza. La consapevolezza è una
relazione finita con l’Infinito. Questo vuol dire. Questa energia
dormiente è in voi. Questa consapevolezza dorme in voi e ne avete
esperienza solo fino a un certo punto. Ma quando può essere estesa
all’Infinito voi rimanete voi, comunque. E in questo stato non manca
nulla. Questo è quel che si chiama la basilare struttura umana, la
struttura attraverso la quale noi funzioniamo. Vi piace? Siete disposti
ad essere d’accordo con tutto questo? Sto per concentrarmi su questa
struttura e sul suo lavoro. Io non so se siate d’accordo con me e non
voglio neppure che siate d’accordo con me. Ricordate una cosa: non
dovete essere d’accordo con me su ogni argomento. Se non siete d’accordo
su qualcosa, ditelo. Mi piacciono le discussioni, ma voglio che sia
qualcun altro a provocarle. Non voglio mettere degli interrogativi nella
mente della gente.
Noi tutti vogliamo aver una buona salute. Molta gente pensa che ci
ammaliamo perché non sappiamo fare di meglio. Io non credo che ci sia
gente che non vuole essere sana. Però so anche che in realtà ci
ammaliamo. Certo, talvolta ci ammaliamo.
Ci sono due tipi di malattia: l’intenzionale e la non intenzionale. La
malattia intenzionale è quando sappiamo che ci stiamo ammalando e
accettiamo di ammalarci. Io ho spesso delle malattie intenzionali e lo
so. Pensate che un uomo della mia consapevolezza sia un idiota se per
diciotto giorni non dorme mai? Non sono consapevole che mi sto mettendo
nei guai? Dal giorno in cui ho perso l’aereo e ho cominciato questo giro
degli Stati Uniti, fino ad oggi che sono tornato, non ho avuto alcuna
opportunità di dormire anche se ci ho provato. Il programma era
automatico, la richiesta pressante: da un incontro all’altro,
discussione su discussione, ecc... Abbiamo iniziato il nostro programma
per la riabilitazione delle droghe con una conferenza stampa a
Washintgon. Dopo di che tutti si sono incuriositi. La notizia si è
diffusa. Allora la gente non ci ha lascito dormire. L’inconscio non ci
permette di non fare la sadhana. Abbiamo lasciato inoltre a chiunque la
possibilità di parlare con me. Se qualcuno vuole sapere qualcosa, la
dobbiamo condividere con lui. A volte vi domandate perché non condivido
tutto. Non posso farlo. Pensavo che avremmo avuto cinque giorni di
riposo in Canada. Con mia sorpresa mi ritrovo un programma pieno, e ho
detto: “D’accordo, noi non seguiremo nessun programma. Chiunque può
entrare”. Questo era l’unico modo per garantire che tutti i servizi
fossero completati. Ero consapevole che stavo ammalandomi
intenzionalmente. Il corpo può raggiungere solo una certa estensione. Si
può andare a cavallo e lo si può frustare, ma potrà percorrere solo un
certo numero di miglia prima di stramazzare. Queste sono malattie
intenzionali. Ci sono anche malattie non intenzionali. Per queste ho
molta compassione. Non sappiamo come mangiare, come digerire, come
vivere, come avere cura di questo corpo e non ci preoccupiamo che le
nostre ghiandole funzionino o che il nostro sistema nervoso sia a posto.
Non possiamo controllare se il sistema di pulizia sia perfetto o se
riposo e attività siano in equilibrio. Questa è inconsapevolezza. E
questo ci rende malati. E questo è il male maggiore. Questo è vero in
special modo nella società di oggi.
Questa mattina stavo parlando in televisione. Ho detto che dovevo
prendere un aeroplano e dovevo andarmene. E quelli mi hanno risposto:
“Non te ne puoi andare in questo modo. Dobbiamo assolutamente parlare
con te. Non tutta la gente può venire ad ascoltarti in quella chiesa
dove parli, quella chiesa ha uno spazio limitato; non possono entrarci
più di cinquecento persone. La gente ci ha forzati ad invitarti per
farti rispondere a certe domande in televisione”. Io penso che la
televisione sia il miglior modo per entrare nelle case senza penetrare
nelle case. La televisione è una vera procedura. Tu entri in quella
scatola e parli di qualsiasi cosa ti piaccia.
Quando andai in onda in quel programma c’era in corso una discussione
con uno specialista preparato, un esperto, che non crede nel matrimonio.
Ha la sensazione che il matrimonio stia per essere eliminato nei paesi
occidentali, che si tratti della cosa meno richiesta del passato. Io gli
ho chiesto: “Allora perché ne parli?”. Lui dice: “Non penso che sia
essenziale.” Io dico: “Bene, tua madre deve aver sposato tuo padre.
Questo è il motivo per cui tu oggi discuti con me di queste cose. La tua
esistenza è il risultato e il prodotto di un matrimonio. Quindi non puoi
parlare troppo pesantemente contro di esso”. Così abbiamo riso contenti
per venti minuti. Ci siamo divertiti entrambi.
Più tardi, finita l’intervista, mi ha detto: “Sono un grande sciocco. Ho
fatto una figura da idiota di fronte a tutto il Canada. Come mi sono
ridotto? Pensavo che tu fossi un semplice yogi e che ti avrei rigirato
come mi pareva da destra a sinistra”. E io ho detto: “Io sono molto
semplice. Tu pensavi che facendomi due o tre domande di tipo
intellettuale mi avresti sicuramente fatto saltare per aria. Ma questo
non è vero. Tu devi innalzare la tua mente fino alle capacità della mia
mente, allora la potresti avere vinta. Se non possiedi questa mente
allora sei limitato. Tu stai solo cercando di discutere
intellettualmente di destra e di sinistra. Ma cosa sono la destra e la
sinistra quando si parla di verità?”.
Per avvicinare lo yoga nella sua totalità dovete sapere cosa vuol dire
vivere. Dovete sapere cosa sia un rapporto, quale valore possiate
trovare in questa vita. Se sapete cosa vuol dire allora lo potete
trovare. Senza nessuna conoscenza chiudereste gli occhi e vi mettereste
a camminare? Dove andrete a finire? “Me ne vado sulla spiaggia”. Ma non
lo sapete. Potreste finire sulle montagne. Dovete mantenere una meta
precisa. La vostra bussola deve dire a quale altezza, latitudine e
longitudine stiate andando. é una vita totalmente pianificata perché la
“i” della parola “Dio”, D-I-O, significa istruzione, ideazione.
Nelle nostre abitudini sociali e nei modi di comunicare spesso
comprendiamo male o rifiutiamo la nostra natura di base. Prima di tutto
siamo gente di fede. Il nostro primo impulso e la nostra più grande
capacità è la fede. Supponete che troviamo un uomo felice. Noi sappiamo
che è un buon uomo e che parla veracemente. Gli crediamo. Se dice
qualcosa, possiamo farlo e possiamo trovare la felicità. Allora siamo
d’accordo. Ma purtroppo non ci comportiamo così. Anziché essere
ricettivi diciamo: “Bene, perché sei felice? Convincimi prima che io ti
ascolti. Non ti credo”. Viviamo sempre nella nostra insicurezza. Non la
possiamo nascondere. Non possiamo discutere qualcosa con un altro essere
umano senza prima mettere in discussione la sua personalità. “Chi sei?
Cosa fai? Come puoi dire questo?" Perché facciamo queste domande? Prima
di tutto perché non sappiamo chi siamo.
In verità possiamo attraversare la vita secondo due stili. Possiamo
comportarci come se tutti fossero ladri prima di provarci che sono
santi. O possiamo comportarci come se tutti fossero santi prima di
provarci che sono ladri. Lo stile della vita della vostra mente, come
concezione e azione, dipende da quanto è forte il vostro sistema
nervoso. La gente che vive secondo uno schema percorre ogni cammino
della vita con un atteggiamento conseguente. Se gli chiedete “Come va?”,
loro rispondono “Oh, sto bene”. Se ci sono dei pericoli che possono
sopraggiungere loro dicono: “Oh, non importa, nessun pericolo mi sta per
colpire”. La gente che vive nell’altro stile è completamente differente.
Se dite loro: “La strada è chiara. E’ stata controllata. E’ bella”, loro
rispondono: “Oh, non ci credo. Non posso andare. Non posso camminare
oltre”.
L’insicurezza di base nell’attitudine e nella struttura mentale è spesso
un elemento fondamentale per la coscienza di una persona. Ho seguito,
come consigliere, un caso particolare in Washington D.C. Discutevamo
ogni cosa. C’era una piccola disputa matrimoniale, qualcosa di normale.
La risolvemmo. Ma l’uomo disse: “Io capisco che lei ha capito l’errore e
quando lei capisce poi non si comporta mai in modo sbagliato. Eppure
ancora non le credo”. Lei disse con rabbia e frustrazione: “La cosa che
mi irrita soprattutto è che dice sempre che non può credermi !” Quando
entrai più profondamente nella personalità di lui, scoprii che il suo
non credere alla donna derivava dal suo retroterra di conoscenza di cui
aveva avuto esperienza che proveniva dalle azioni di sua madre. Mi ci
vollero quattro ore per dirgli: “Tua madre era tua madre, questa donna è
tua moglie”. Lui rispondeva: “Questo è il primo problema, non riesco mai
a convincermene”. Allora gli dissi: “Che fai? Perché vuoi punire questa
signora a causa di tua madre?” Allora mi disse che aveva speso migliaia
di dollari andando da un esperto all‘altro e non ne aveva ricavato
niente di meglio. Gli dissi: “Bene, ti mostrerò un’altro modo. Vai a
comprare del grano”. Così il giorno dopo comprò del grano io gli dissi:
“ Quando parli con questa signora afferra il tuo grano con una mano.
Dimentica per qualche secondo che stai parlando e ricorda che stai
afferrando qualcosa”. Lui rispose: “E questo cosa fa?” “Ti ricorderà che
stai parlando con tua moglie, non con tua madre. Semplice, ogni volta
che parli con questa signora, che è tua moglie, metti una mano sul grano
e ricorda che non stai parlando con tua madre. Stai parlando a tua
moglie. Tu l’hai sposata. E’ la compagna della tua vita.” E lui disse:
“Bene, una donna è una donna”. Ed io : “Ma con quella donna tu ci dividi
il letto. Con tua madre no. Eri un bambino piccolo quando lo facevi.
Quindi, per favore, sii maturo.” Ho dovuto essere pratico e andare molto
in profondità, nelle fondamenta di base della vita per tirarlo fuori
dalla sua insicurezza.
In ogni stato mentale l’inconscio gioca un grande ruolo di cui noi non
siamo consapevoli. Noi tutti pensiamo di conoscere “il mio passato”. Non
esiste una cosa come “il mio passato”. Il passato è solo l’esperienza
che hai nell’inconscio e che non ti lascia progredire nella vita.
Nel Kundalini Yoga, noi, l’inconscio lo friggiamo. Ne facciamo un toast
e ce lo mangiamo. E’ uno dei migliori piatti che prepariamo. Possediamo
una tecnica conoscitiva per raggiungere questo inconscio che siede
dietro la nostra mente e fa del danno. Questo è l’inconscio. E’ situato
nella parte posteriore e può viziare l’immagine della vita umana
ripetendo esperienze che sono già state provate e sono registrate
nell’inconscio. Così bisogna prendersi cura dell’inconscio e bisogna
allenarlo affinché diventi un aiuto per la vita.
Un altro aspetto con cui dobbiamo confrontarci, nel Kundalini Yoga, è la
nostra auto- svalutazione e la sensazione che siamo molto limitati. “Oh,
io un povero umile se, non posso fare questo, sono molto miserabile”.
Possiamo giocare questo gioco. Ci sono tre modi di giocarlo. A volte lo
facciamo per cercare compassione dalla gente, altre volte per trovare
riconoscimento e a volte lo facciamo e lo sentiamo veramente. Tutti lo
fanno. E’ solo un problema di grado. Qualcuno lo fa all’uno per cento
altri al cento per cento. Significa che la tua attività nel realizzare
le tue capacità mentali è proprio tanto limitata. Non hai capito che la
tua mente ha un orizzonte infinito non esiste realmente una fine per
lei.
Dovete capire questo oggi: non ci sono due persone uguali né fisicamente
né mentalmente. Esiste una sola uguaglianza: l’input dell’infinito può
essere equalizzato all’output dell’infinito è questa l’unica cosa che
conta in noi. Noi tutti possiamo raggiungere lo stato dell’infinito,
della beatitudine, del nirvana. Ci sono duecento parole per definire
questo stato. Lo puoi chiamare in un modo qualsiasi, non importa. Ma è
quel che è. Ora toccherò un punto controverso. Qualsiasi religione tu
segua, non importa come la chiami, segui qualcosa che per te significa
conoscere la tua religione che è l’infinito. Questa religione deve
renderti libero dalla tua autosvalutazione e limitazione e sollevarti
alla piena capacità umana. Invece, quel che normalmente si finisce per
conoscere è il pregiudizio, la divisione dell’umanità, l’amore o l’odio
basati sull’appartenenza a un certo pensiero o a certe sensazioni, o a
certe pratiche. Questo ha procurato del male all’umanità, piuttosto che
il bene che le religioni intendevano fare. Oggi, non capiamo ancora la
basilare parola “religione”. Deriva da religio e significa rivolgersi
verso la propria origine. E che cos’è la vostra origine? Lo spirito?
Allora per cosa state combattendo? Cosa c’è da discutere? Se siete
costanti e in qualsiasi circostanza avete un punto di riferimento - cioè
che siete una parte dell’infinito - e che siete sempre sostenuti da
questo potere - allora non sarete mai infelici. E’ una pratica.
Non abbiamo mai allenato la nostra mente a conoscere la nostra origine
che è l’infinito, appunto. Invece, ci siamo precipitati dentro i
rituali. Tutte queste chiese, templi, sinagoghe, tutti i luoghi di
venerazione hanno avuto il significato di creare gruppi di coscienza.
Noi cominciamo con la coscienza individuale, poi progrediamo alla
coscienza di gruppo e alla coscienza universale. Tutti questi luoghi
religiosi erano designati a che la gente di un certo credo potesse
venire e riunirsi per pregare il Signore e sentirsi elevata. Questo era
il proposito. Ma ora la gente viene in questo per vincere un’elezione o
per pensare che deve controllare la chiesa o la sinagoga. Oppure il
ministro parla e fa il suo numero. E’ diventato un regolare rituale
meccanizzato, un sistema sistematico dentro il sistema.
Il proposito, che era quello di riunirsi per praticare e sentire e avere
esperienza della coscienza di gruppo è scomparso. L’uomo si è confuso.
Fino a quando una persona non ha una coscienza individuale e non
sviluppa tale coscienza in coscienza di gruppo non può raggiungere la
coscienza universale. Le barriere continueranno ad esistere. E queste
sono le barriere che tengono l’uomo limitato. Lo sviluppo di una
coscienza di gruppo, nell’esperienza dell’infinito, è il ponte per la
coscienza universale e per la liberazione del sé illimitato.
Tutta la tecnologia di cui abbiamo bisogno è nel Kundalini Yoga. Ma noi
abbiamo una malattia mentale. Non siamo costanti in nulla. Se siete
molto regolari, se praticate in modo da poter provvedere a voi stessi e
avere una esperienza migliore, godrete di più la vostra vita e ne
estenderete la lunghezza. Spero che farete del vostro meglio. Questa
conoscenza e questo scambio sono una fratellanza una mutua esistenza.
Non ce né grande né piccolo. Si tratta di condividere, condividere
veramente. Così se volete entrare in questo tipo di condivisione, questo
tipo di amore, questo tipo di esistenza, sarete benvenuti. Altrimenti,
noi siamo felici, voi siete felici. Ovunque voi siate, siete, ovunque
noi siamo, siamo. Non c’è problema.
L’uomo esiste per aiutare quelli che hanno bisogno di esistenza. Io
sento sempre che spingere la gente alla conoscenza è come spacciare
droga. Spingere è comunque spacciare e io non voglio essere lo
spacciatore di niente. E’ qualcosa che non ho mai fatto nella mia vita.
Non vi sto spacciando conoscenza pesante, ma mi piace condividere con
voi alcune cose così che possiamo averne esperienza. Nel Kundalini Yoga
la cosa più importante è l’esperienza. La tua esperienza va dritta al
tuo cuore. Non si possono dire parole, perché la vostra coscienza non le
accetterà. La vostra mente o può o non può. Tutto quello che vogliamo
fare è estendere la vostra coscienza, così che possiate avere un
orizzonte più vasto di grazia e di conoscenza della verità. Allora
potete facilmente pianificare la vostra vita secondo l’estensione che
volete. Potete irradiare creatività e infinito in tutti gli aspetti
della vostra vita quotidiana.
Grazie molte per questa serata. Che Dio vi benedica.
Yogi Bhajan
|
|